Il 6 maggio 1938, mentre Roma celebra la visita di Hitler a Mussolini con una grande parata, Antonietta, casalinga oppressa da un marito autoritario e da sei figli, rimane sola nel palazzo. Incontra casualmente Gabriele, ex annunciatore radiofonico licenziato per le sue idee e per la sua omosessualità. Tra i due nasce un dialogo intenso che li porta a condividere fragilità, sogni e speranze, in una giornata che cambierà per sempre la loro percezione della solitudine e della libertà. Curiosità: il film fu girato quasi interamente in un unico palazzo romano, con fotografia volutamente desaturata per evocare la malinconia del periodo fascista; è considerato uno dei capolavori di Scola e una delle interpretazioni più intense di Loren e Mastroianni.