Torino, primi anni Sessanta. Il corpo di Angelo Trabucco, un comune operaio metalmeccanico, viene rinvenuto senza vita in un campo alla periferia della città. In realtà l'uomo non è morto: il suo corpo è stato espropriato e rianimato da Omicron, un extraterrestre proveniente dal pianeta Ultra che intende studiare le condizioni della Terra per preparare una futura invasione. Costretto a comportarsi come un normale lavoratore per non destare sospetti nell'azienda in cui Trabucco era impiegato, l'alieno si ritrova improvvisamente catapultato nelle contraddizioni del boom economico italiano, tra ritmi di fabbrica alienanti, dinamiche padronali e tensioni sindacali, finendo per sviluppare una bizzarra e inaspettata empatia per la classe operaia.