Roberto, primo maestro uomo in una scuola materna del quartiere Corticella a Bologna, conquista subito la fiducia dei bambini e delle colleghe grazie a un approccio educativo libero e creativo. Porta in classe una televisione, un asino, organizza gite improvvisate e si lega in modo speciale a Gianluigi, un bambino con gravi disturbi comportamentali. Intanto intreccia una relazione con Isabella, madre nubile di una sua alunna, che rimane incinta. Tra sospetti delle autorità e incomprensioni dei genitori, Roberto decide di accompagnare Isabella e un gruppo di bambini in Sardegna, dove la donna possiede un cinema dismesso. Proprio il giorno della nascita del bambino, Gianluigi mostra i primi segni di guarigione, suggellando il senso di speranza e rinascita che attraversa la vicenda.