Il 10 agosto 2013, un peschereccio carico di migranti proveniente dall'Egitto si arena a pochissimi metri dalla riva della Playa di Catania, provocando il panico tra la folla di bagnanti e la tragica morte per annegamento di sei giovani ragazzi egiziani nel tentativo di raggiungere la terraferma; questo evento drammatico segna l'inizio storico di una massiccia e continuativa stagione di sbarchi in Sicilia, che il racconto ripercorre unendo dolorose memorie d'archivio a una ricostruzione accurata dell'immediata mobilitazione della società civile, delle istituzioni e dei volontari che scelsero di non voltarsi dall'altra parte, trasformando quell'isola nel fulcro ideale di un modello di accoglienza e corridoi umanitari.